Parco Tarangire
Il Tarangire è uno splendido parco disseminato di baobab ed occupa la zona lungo il corso del fiume omonimo. Il parco è una classica destinazione da stagione secca, da agosto ad ottobre, quando si verifica la più alta concentrazione di tutti i parchi del paese. Enormi branchi di zebre, gnu, antilopi ed elefanti si possono osservare fino ad ottobre. Per tutto l'anno si possono invece avvistare antilopi, kudu, gazzelle, giraffe, antilopi d'acqua, impala e talvolta leopardi o rinoceronti.

Parco Lake Manyara
Il parco viene spesso sottovalutato e gli si dedica una fugace visita. Però oltre ad una posizione straordinaria e ad un ambiente tranquillo, le principali attrattive del parco sono gli splendidi uccelli, i leoni che si arrampicano sugli alberi e gli ippopotami che si possono osservare da distanza ravvicinata. A seconda della stagione, circa due terzi del parco sono ricoperti dal lago. Nonstante le ridotte dimensioni, la vegetazione è varia passando dalla savana alle paludi ai boschi di acacia.

Parco Serengeti
Il Serengeti, che si estende su di una superficie di 14.763 kmq, è il parco più famoso della Tanzania, dove potrete farvi un'idea di come doveva essere l'Africa occidentale prima dell'arrivo dei 'grandi cacciatori bianchi'. L'insensato sterminio degli animali delle pianure iniziò negli ultimi anni dell'Ottocento, ma anche in tempi più recenti i cacciatori di trofei e i contrabbandieri in cerca di avorio hanno continuato il massacro. Nelle sconfinate pianure del parco, quasi del tutto prive di alberi, vivono milioni di ungulati in costante movimento alla ricerca di pascoli, sotto lo sguardo rapace di ogni sorta di predatori: è veramente uno degli spettacoli più incredibili a cui si possa assistere e il numero di animali coinvolti in questa migrazione sfida l'immaginazione umana. Gli gnu svolgono un ruolo importante in questa strabiliante migrazione annuale, ma il Serengeti è famoso anche per i leoni, i ghepardi e le giraffe. Non dimenticatevi il binocolo.

Parco Ngorongoro
Il panorama offerto dal Cratere del Ngorongoro, largo 20 km e alto 600 metri e situato nella regione nord-orientale del paese, può non essere particolarmente suggestivo dalla cima ma, scendendo lungo i sentieri che attraversano la fittissima giungla, cambierete senz'altro opinione. All'interno del parco non abbiamo difficoltà a trovare leoni, elefanti, rinoceronti, bufali e molti altri erbivori delle pianure come gnu, gazzelle di Thomson, zebre e antilopi dei canneti, oltre a migliaia di fenicotteri che sguazzano nelle acque poco profonde del Magadi, il lago salato in fondo al cratere. Le locali tribù masai hanno il diritto di pascolo in questa zona e può capitare di incontrarle con il loro bestiame.

Zanzibar
Nota anche con il nome di Spice Island (Isola delle Spezie), quest'isola paradisiaca al largo della costa settentrionale della Tanzania esercita da secoli un richiamo irresistibile sui viaggiatori, che arrivavano fin qui per procurarsi chiodi di garofano, o perché in cerca di un luogo idilliaco. L'isola ha legato il suo destino alla Tanzania in tempi relativamente recenti, dopo essere stata al centro degli interessi di svariati popoli. Furono i persiani e gli arabi dell'Oman a soggiornarvi più a lungo e a insediarvi un regno, ed è proprio la loro influenza a essere tuttora evidente nell'isola. L'antica Stone Town di Zanzibar ('Città di pietra', ovvero il centro storico) è uno dei luoghi più affascinanti della costa occidentale dell'isola: un labirinto di viuzze tortuose, su cui si affacciano le case di corallo imbiancate a calce dai magnifici portali. Ci sono poi negozi a non finire, bazar, moschee, cortili e fortezze, due antichi palazzi del sultano, due enormi cattedrali, e poi ancora fatiscenti palazzi coloniali, un bagno pubblico persiano ormai in disuso, e una collezione alquanto bizzarra di consolati esteri. Sull'isola troverete siti storici quali i ruderi del Maruhhubi Palace, fatto costruire nel 1882 dal Sultano Barghash per ospitare il suo harem. Per apprezzare meglio tutte le attrattive dell'isola, è consigliato uno 'Spice Tour': moltissime guide si offriranno di accompagnarvi in questo itinerario che comprende diversi palazzi in rovina, la Mangapwani Slave Cave, e alcuni frutteti e piantagioni di spezie situati nel cuore dell'isola. È possibile, infine, visitare la Jozani Forest, un santuario naturalistico dedicato alla rara scimmia della specie colobo ferruginoso e al cefalofo di Zanzibar.