Berlino
Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor):
E' una delle antiche porte urbane di Berlino. È il monumento più conosciuto della città, e simbolo dell´unità
tedesca. Venne costruita a partire dal 1788 ed aperta al traffico il 6 agosto del 1791 da Carl Gotthard
Langhans che prese spunto dalla ricostruzione dei Propilei di Atene e costituisce il punto finale occidentale
del viale Unter den Linden presso la Pariser Platz. La porta è alta 26 metri e larga 65. Le colonne doriche
in pietra, che a terra hanno una circonferenza di 1,75 metri, creano 5 punti di passaggio.
Il Muro (Berliner Mauer):
Il nome ufficiale era Barriera di protezione antifascista ed era una barriera in cemento alta circa tre metri
che separava Berlino Est, capitale della Repubblica Democratica Tedesca (Germania Est), da Berlino Ovest,
exclave della Repubblica Federale di Germania (Germania Ovest) circondata dal territorio della Repubblica
Democratica Tedesca. È considerato il simbolo della Cortina di ferro, linea di confine europea tra la zona
d'influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda. Eretto dal governo comunista della
Germania Est, divise in due la città di Berlino per 28 anni, dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto del
1961) fino al suo crollo, avvenuto il 9 novembre 1989, a causa della sua inutilità, dopo lo smantellamento
della cortina di ferro da parte dell'Ungheria (23 agosto 1989) e del successivo esodo (attraverso il paese
danubiano) dei tedeschi dall'Est a partire dall'11 settembre dello stesso anno. Durante questi anni, in accordo
con i dati ufficiali, furono uccise dai Vopos, le guardie comuniste, almeno 133 persone mentre cercavano di
superare il muro verso Berlino Ovest. Comunque alcuni studiosi sostengono che furono più di 200 le persone
uccise mentre cercavano di raggiungere Berlino Ovest o catturate ed in seguito giustiziate. Il 9 novembre 1989,
dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania
e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio una moltitudine di cittadini dell'Est si
arrampicò sul muro e lo superò, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall'altro lato in
un'atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono portate via dalla folla e
dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato dell'equipaggiamento industriale per rimuovere quasi tutto
quello che era rimasto. La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu
formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.
Checkpoint Charlie:
Era un noto punto di passaggio sul confine tra i settori, dal 1961 nel Muro di Berlino. In funzione dal 1945
al 1990, collegava il settore di occupazione sovietico (quartiere di Mitte) con quello americano (quartiere di
Kreuzberg). Era situato sulla Friedrichstraße, all'altezza dell'incrocio con Zimmerstraße. Vi era ammesso il
passaggio solo di militari delle forze alleate, di diplomatici e di cittadini stranieri. Dopo la riunificazione
il punto di controllo venne abbattuto; la baracca di guardia originale oggi si trova nell'Alliertenmuseum; il
13 agosto 2000 ne venne inaugurata una ricostruzione fedele, divenuta in breve tempo di grande richiamo
turistico. Il Museo del Muro fin dallo stesso inverno 1961/62 si trova a pochi metri dal Checkpoint. Presso il
Checkpoint Charlie ebbero luogo alcune fughe molto spettacolari dalla DDR. La definizione di Checkpoint Charlie
deriva dall'alfabeto fonetico NATO. Checkpoint Alpha era il valico autostradale di Helmstedt
(fra le due Germanie), Checkpoint Bravo il valico di Dreilinden (fra Berlino Ovest e la Germania Est).
Palazzo del Reichstag:
Venne costruito come luogo dove il Reichstag, il parlamento del Reich tedesco, si sarebbe riunito. Venne
inaugurato nel 1894 e tornò ad essere la sede del parlamento tedesco nel 1999. L'attuale parlamento tedesco si
chiama Bundestag. Il Reichstag inteso come parlamento risale al Sacro Romano Impero e cessò di esistere negli
anni della Germania Nazista (1933-1945). Nell'uso odierno, il termine tedesco Reichstag si riferisce quindi
principalmente all'edificio.
Potsdamer Platz:
E' un'importante piazza berlinese, posta nel quartiere Tiergarten, al confine con Mitte. Prende nome dalla
citta' di Potsdam, situata 25 km a sud-ovest, e si trova nel punto in cui la strada per Potsdam oltrepassava
la cinta doganale attraverso il Potsdamer Tor. La piazza ha avuto una storia travagliata, risentendo degli
eventi che hanno trasformato Berlino durante il XX secolo: negli anni della repubblica di Weimar costituiva il
maggiore centro commerciale, culturale e di trasporti della città; successivamente fu spodestata dall'area del
Neuer Westen circostante Breitscheidplatz; devastata dalla guerra e drammaticamente segnata dall'erezione del
Muro, ha costituito negli anni novanta il più ambizioso progetto urbano della città riunificata. Attualmente
Potsdamer Platz è centro di un nuovo quartiere residenziale, direzionale e commerciale; costituisce un
eccezionale richiamo turistico e simboleggia la nuova Berlino. La piazza resta tuttavia separata dalla città
circostante, e non è riuscita ad imporsi, come auspicato, come "nuovo centro" della città.
Alexander Platz:
Importante centro commerciale, nodo viabilistico e di trasporti, Alexanderplatz è considerata il centro della
parte orientale della città. In origine era un mercato di bestiame, ed era perciò denominata Ochsenplatz
("piazza dei buoi"); gli fu dato nome Alexanderplatz in onore di una visita dell'Imperatore russo Alessandro I
a Berlino il 25 ottobre 1805. La piazza divenne importante nel tardo XIX secolo con la costruzione di una
stazione (con lo stesso nome della piazza) e dei mercati generali: Alexanderplatz divenne così una delle
maggiori zone commerciali della città, e tale rimase fino al 1940-45, quando i bombardamenti la danneggiarono
gravemente. La piazza è stata soggetta a numerosi riaggiustamenti nella sua storia; tra i più recenti,
negli anni sessanta, fu allargata, in un'ottica di riqualifica del centro urbano attuato dalla Repubblica
Democratica Tedesca. A seguito della riunificazione tedesca, Alexanderplatz è stata gradualmente modificata,
con il rinnovamento di molti degli edifici che la circondano. Nonostante la costruzione di linee di tram, ha
mantenuto il suo carattere socialista.
Isola dei Musei (Museumsinsel):
E' il nome della parte settentrionale dell'isola della Sprea, al centro di Berlino (quartiere Mitte). Il nome
"Isola dei musei" è dovuto al gran numero di musei, di importanza internazionale, che si trovano nell'area.
I musei sono parte del gruppo dei Musei statali di Berlino, appartenenti alla Fondazione culturale prussiana
e furono costruiti nell'arco di un secolo (1822-1930), su un'area precedentemente paludosa, e parzialmente
occupata da attività industriali e portuali. Per l'immensa importanza culturale ed artistica, l'Isola dei
musei è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, nel 1999.
Duomo di Berlino:
La chiesa originaria venne costruita intorno alla metà del 1700, su disegno di Johann Boumann in stile barocco.
Nel 1822 venne rimaneggiata in stile neoclassico su progetto di Karl Friedrich Schinkel. Nel 1894 l'imperatore
Guglielmo II ordinò la demolizione della chiesa e la sua ricostruzione. I lavori iniziarono immediatamente, su
progetto dell'architetto Julius Raschdorff in uno sfarzoso stile neobarocco. Venne ultimata nel 1905. È uno
dei maggiori monumenti dell'età guglielmina. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra
mondiale, è stato ricostruito dal 1975 al 1981, in forme più sobrie, dall'architetto Günther Stahn.