5th Avenue
La Fifth Avenue è una delle vie principali del centro di Manhattan. Affiancata da eleganti edifici con vista sul parco, residenze storiche e musei, è un simbolo della ricca New York. Tra la 34th e la 59th Street è anche una delle strade più importanti del mondo per quanto riguarda lo shopping ed è una delle vie più care del mondo per i prezzi d'affitto. Inizia al Washington Square Park nel Greenwich Village e continua verso nord attraversando il cuore della Midtown, lungo il lato più a est di Central Park, continuando nell'Upper East Side e Harlem dove termina presso l'Harlem River alla 142nd Street. Fino agli anni '60 la Fifth Avenue era percorribile nei due sensi di marcia per la maggior parte della sua estensione, oggi permette il traffico nei due sensi solo a nord della 135th Street. Tra la 124th Street e la 120th Street è interrotta dal Marcus Garvey Park e il traffico è deviato attorno il parco West. La Fifth Avenue è la linea di separazione per le Street di Manhattan. Per esempio separa la East 59th Street dalla West 59th Street. Essendo il punto di partenza per la numerazione delle sue Street, i numeri civici aumentano in entrambi i versi man mano che ci si allontana dalla Fifth Avenue

American Museum of Natural History
Questo museo, fondato nel 1869, iniziò esponendo il dente di un mastodonte; oggi comprende oltre 30 milioni di artefatti, mostre interattive e un'infinità di animali impagliati. Il museo è famoso per le tre sale destinate ai dinosauri, completamente ristrutturate alcuni anni fa, che rispecchiano pienamente la vita di questi animali. Le guide del museo saranno liete di condurvi attraverso le sale dei dinosauri e rispondere alle vostre domande. Le mostre interattive permettono ai bambini di toccare molti oggetti esposti, compreso il cranio di un pachycephulasauro, un dinosauro onnivoro vissuto 65 milioni di anni fa. Tra gli altri tesori della collezione ricordiamo l'enorme balena azzurra (finta) appesa al soffitto della Sala dedicata alla vita nell'oceano, e lo Zaffiro Stella dell'India, conservato nella Sala dei Minerali e delle Gemme. Le nuove sale, come la Sala della Biodiversità, hanno un approccio fortemente ecologico, con video riguardanti gli habitat presenti sulla terra. La Serra delle Farfalle è molto frequentata; aperta da novembre a maggio, contiene 600 farfalle da tutto il mondo (ingresso a pagamento). L'edificio in sé è straordinario: girate l'angolo per ammirare la facciata lungo la 77th St.

Central Park
Questo ampio rettangolo verde è una piacevole alternativa al cemento e al traffico del resto di Manhattan. Il parco è naturalmente molto frequentato da pattinatori, corridori, musicisti e turisti, ma troverete comunque zone tranquille; in estate vengono organizzati spettacoli teatrali. Il parco ospita inoltre un piccolo zoo; molti gli sport praticati, specialmente baseball e frisbee; non manca la piscina.

Chinatown
In molte città degli Stati Uniti esistono delle "chinatown", ma quella di New York è probabilmente quella più grande. Il numero di orientale che vivono in questo zona è stimato tra i 75.000 ed i 150.000. Il quartiere è in continua espansione ed è avvolto da un'atmosfera orientale con pubblicità e cartelli con ideogrammi cinesi, telefoni pubblici decorati come piccole pagode ed "odori" intensi. Camminando per le strade affollate si nota subito l'attività frenetica e caotica che lo caratterizza. Famosa per il suo diamond district (lungo Canal St. e Bowery) Chinatown offre anche, con i suoi numerosi negozi e bancarelle, la possibilità di uno shopping decisamente economico

Chrysler Building
L’edificio è uno dei più romantici di tutta NYC, specialmente di notte, quando le luci delle finestre triangolari formano una corona luminosa intorno ad uno dei più autorevoli esempi di stile Art Decò. L’edificio venne costruito per celebrare la grande industria automobilistica dei tempi. Osservandone i particolari saltano subito all’occhio i richiami alle linee delle automobili americane anni ’30 e alle griglie di aerazione dei radiatori. Il 30° piano era dedicato alle operazioni tecniche ed è privo di finestre, reca dei fregi di mattoni rossi che richiamano le linee di pneumatici e di parafanghi. Lungo l’edifico si notano decorazioni che rappresentano capote di automobili, angoli ornati con immensi tappi di radiatore delle vetture Chrysler e decorazioni ispirate al casco alato del Dio Mercurio. Il collo dell’edificio è ornato da otto teste di aquila stilizzate in acciaio metallizzato. Al contrario di quanto si possa immaginare, le aquile non hanno l’utilità di tenere lontani gli spiriti maligni, sono delle grondaie particolarmente belle che sottolineano la potenza dell’edificio. Nel 2000 venne dato il via ad un imponente opera di pulizia degli acciai e dell’edificio. Nelle giornate limpide l'edificio brilla sotto i raggi del sole ed è stupefacente.

Empire State Building
Simbolo dell'originale profilo di New York, l'Empire State Building è un edificio di pietra calcarea che fu costruito in soli 410 giorni nel pieno della Grande Depressione e che incombe con i suoi 102 piani e 449 m di altezza. La celebre antenna del grattacielo era stata concepita come base di attracco per gli Zeppelin, ma la tragedia dell'Hindenberg fece accantonare questo progetto. Un dirigibile andò a sbattere contro l'edificio: si trattava di un B25 che, schiantatosi all'altezza del 79° piano in una giornata di foschia del luglio 1945, fece 14 vittime. Se desiderate prendere l'ascensore che porta all'86° o al 102° piano (e che vi farà schioccare le orecchie) dovrete probabilmente fare la fila: ne vale la pena, comunque! Venite la mattina presto o la sera; ammirare il panorama di New York dall'ultimo piano di notte è un'esperienza molto romantica.

Flatiron Building
Originariamente era l’edificio della Fuller Construction Company, venne poi rinominato flat-iron (ferro da stiro) a causa della forma. Il palazzo, ha una base triangolare ed è sorprendentemente sottile, ancora più sorprendente è pensare che quando venne costruito, nel 1902, era il grattacielo più alto del mondo. Sicuramente è tra gli edifici più famosi di New York, sfondo di centinaia di migliaia di fotografie, il Flatiron Building non dispone di una terrazza panoramica sul soffitto, ma al piano terra riceve i turisti con negozi di vario genere. L’edificio da il nome al quartiere che lo ospita, il Flatiron District, ricco di negozi e di ristoranti. Il grattacielo figurava essere il più alto di Manhattan e contemporaneamente il più stretto con 180 cm di larghezza. Sebbene fosse stato disegnato a quella foggia per riempire fisicamente lo spazio nato tra l'intersezione di Broadway e la Fifth Avenue, il Flatiron fu subito riconosciuto in quanto opera architettonica di alto livello. Il Flatiron, il celeberrimo palazzo a ferro da stiro, sembra una grande vela se osservato da lontano e sembra incredibile pensare che è stato, seppur brevemente, il più alto edificio della terra.

Grand Central Station
La stazione centrale di New York è stata costruita nel 1913 su mandato del New York Central Railroad. La sua costruzione fu decisa in seguito all’elettrificazione delle ferrovie, furono venduti i vecchi treni e fu costruita una nuova rete sotterranea elettrificata, al di sopra di tutto la Grand Central Station: un edificio con una solida base d’acciaio rivestita d’arte. La Central Station, oltre ad essere un monumento costantemente aperto al pubblico, è un importante simbolo storico e politico. Nel 1960 l’edificio fu minacciato da un’opera di riorganizzazione urbanistica che prevedeva l’abbattimento del terminal per fare posto ad un palazzo adibito ad uffici. Immediatamente un gruppo di persone (tra le quali figurava Jacqueline Kennedy Onassis) si unirono per difendere la vita dell’edificio e portarono il caso all’attenzione del tribunale e della popolazione. Nel 1978 la Corte Suprema degli Stati Uniti legiferò il diritto della città di New York a preservare la Grand Central Terminal dalla distruzione, con estensione ad altre opere ritenute architettonicamente espressive. Con il passare degli anni si sono rese necessarie delle ristrutturazioni, fortunatamente lo stile dell’atrio principale è rimasto intatto; è stata anche realizzata la seconda scalinata di marmo contenuta nei piani originali ma mai realizzata per mancanza di fondi. L’atrio, insieme all’immensa facciata in stile romantico a sud, è la parte più magnifica: immensa e luminosa grazie alle ampie vetrate che illuminano la pavimentazione di marmo del Tennesse e con il soffitto dipinto a volta celeste; le costellazioni formate da un totale di 25.000 stelle sono illuminate da 59 stelle ‘particolari’ da 24 karati l’una, illuminate da cavi in fibra ottica. Sempre all’interno, noterete luccicare il grande orologio in ottone sopra il chiosco, come noterete il maestoso candeliere recentemente restaurato, placcato oro e nickel appeso alla volta laterale. Se farete abbastanza attenzione, su uno degli angoli dell’atrio, noterete uno spazio non restaurato, lasciato per rendere l’idea delle condizioni pessime nelle quali si trovava l’edificio prima della ristrutturazione.

Ground Zero
E' il nome dato al luogo nel centro di Manhattan sul quale, prima degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, sorgevano gli edifici WTC1 e WTC2 (Torri Gemelle), appartenenti al complesso del World Trade Center. Per il riassetto dell'area e la nuova edificazione di edifici è stato indetto un concorso, vinto dall'architetto polacco-americano, di origini ebraiche, Daniel Libeskind. Vi sorgerà la Torre della Libertà, chiamata dagli americani "Freedom Tower", che fino al tempo del progetto era destinato a diventare l'edificio più alto al mondo ma poi successivamente venne surclassato dai nuovi progetti di altri edifici. Il termine indica con maggiore proprietà la zona precisa a livello del suolo nella quale una esplosione nucleare causa il massimo danno. Il 20 aprile 2008 Ground Zero è stato teatro della prima e storica visita di Papa Benedetto XVI negli Stati Uniti, che dinanzi a moltissime autorità e a numerosi familiari delle vittime degli attentati, ha pregato ed ha acceso un lume di candela al centro della piazza in memoria delle vittime.

Guggenheim Museum
Il Solomon R. Guggenheim Museum è uno dei più importanti musei di arte europea del mondo. Venne creato per contenere la collezione di Solomon Guggenheim, ricco collezionista e magnate dell'industria del rame. Inizialmente la collezione era ospitata in un vecchio salone di automobili sulla East 54th Street ma la si andava ingrandendo sempre di più e urgeva un luogo degno di contenere tutti quei capolavori. Alla base della collezione vi erano le nuove forme artistiche emerse dal talento di artisti del calibro di Vasily Kandinsky, Paul Klee e Piet Mondrian. Nel 1937 si costituì la Guggenheim Fondation ma il Museo venne creato solo due anni dopo. Peggy Guggenheim, una cara nipote del celebre Solomon, nel 1970 donò la sua residenza veneziana il Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande e la collezione in esso contenuta, alla Solomon R. Guggenheim Foundation. Dopo la morte di Peggy Guggenheim, nel 1979, la Fondazione si occupò del Palazzo Venier e delle opere, creando la Peggy Guggenheim Collection, comprendente capolavori unici di stile Cubista e Surrealista, Astrattista ed Espressionista. Sono numerosi gli appellativi con i quali è stato identificato il Guggenheim: serpente, tornado, torta nuziale, ciambella mal riuscita, rampa da skateboard, parcheggio multipiano. Alcuni di questi nomignoli ironici passarono soprattutto sulla bocca dei newyorkesi quando, nel 1959, venne inaugurato il museo di fronte a 10.000 visitatori; erano passati 16 anni, sei progetti e quasi ottocento disegni dall’inizio dei lavori; l’architetto, Frank Lloyd Wright era morto da sei mesi, Guggenheim da dieci anni. Le critiche più aspre si tramutarono brevemente in positive, grazie anche ad alcuni articoli di giornale usciti a favore dell’edificio. Presto la vista si abituò e quel guscio di conchiglia si amalgamò con i palazzi squadrati della zona. Effettivamente anche oggi la struttura sembra stridere con l’ambiente circostante e non si può fare a meno di notarla. Sembra caduta da un altro pianeta, ma è questo che Wright e Guggenheim volevano ottenere: rompere le regole. Spezzare la monotonia e le linee squadrate dei grattacieli con un edificio a spirale in procinto di scrollarsi e lanciare opere d'arte per tutta la città, come un vortice impazzito di fantasia.

Ellis Island
E' un isolotto alla foce del fiume Hudson nella baia di New York. Antico arsenale militare, dal 1892 al 1954, anno della sua chiusura, è stata la maggiore frontiera d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti. Il porto di Ellis Island ha accolto più di 12 milioni di aspiranti cittadini statunitensi (prima della sua apertura altri 8 milioni transitarono per il Castle Garden Immigration Depot di Manhattan), che all'arrivo dovevano esibire i documenti di viaggio con le informazioni della nave che li aveva portati a New York. Medici del Servizio Immigrazione controllavano brevemente ciascun emigrante, contrassegnando sulla schiena con un gesso, quelli che dovevano essere sottoposti ad un ulteriore esame per accertarne le condizioni di salute. Chi superava questo primo esame, veniva poi accompagnato nella Sala dei Registri, dove erano attesi da ispettori che registravano nome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, professione e precedenti penali. Ricevevano alla fine il permesso di sbarcare e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan.

Intrepid Air Space Museum
E' un museo storico della marina militare americana con una collezione di navi. Ormeggiati al Pier 86 troviamo la portaerei USS Intrepid e il sottomarino USS Growler utilizzati nella seconda guerra mondiale. Sopra la USS Intrepid troviamo parcheggiati alcuni caccia, tra cui troviamo un aereo appertenuto alle Frecce Tricolori e l'aereo supersonico Lockheed A-12.

Little Italy
Little Italy ("Piccola Italia") è il più famoso dei quartieri con popolazione italiana negli Stati Uniti e si trova nella parte meridionale di Manhattan, una delle cinque "circoscrizioni" (borough) che compongono la città. Dalla metà del XX secolo, gli italoamericani hanno iniziato a trasferirsi in altri sobborghi cittadini più periferici e da allora l'estensione di Little Italy è andata riducendosi. Il quartiere italiano confina con un altro dei maggiori quartieri di immigrati, Chinatown. Il quartiere cinese ha assorbito buona parte di quella che una volta era Little Italy. Allo stesso modo a nord in prossimità di Houston Street, l'area che una volta era occupata da Little Italy ha perso il suo aspetto tipicamente italiano. La parte di Mulberry Street, lungo la quale si allineano i negozi italiani (in particolare i ristoranti), tra Broome Street e Canal Street, è quello che rimane della Little Italy di Manhattan. Pochi italiani risiedono ancora a Little Italy.

New York Public Library
La New York Public Library è una banca contenente tesori inestimabili, una delle istituzioni per la conoscenza più grandi e complete al mondo: milioni e milioni di libri. Tutti i volumi, con le loro storie e culture, sono virtualmente a disposizione di chiunque voglia sedare la propria sete di sapere. La sede centrale, detta Center of the Humanities ha festeggiato pochi anni fa il suo centenario e i 15 milioni di opere della collezione permanente. I volumi più preziosi vengono spesso esposti in esposizioni temporanee. L’edificio è una magnifica struttura in stile Beaux Art, in marmo bianco del Vermont con colonne Corinzie e Statue allegoriche. All’ingresso troverete ad aspettarvi due imponenti leoni di pietra: Fortitude sulla destra (coraggio) e Patience (perseveranza) sulla sinistra, i guardiani del sapere contenuto all’interno dell’edificio. L'adiacente Briant Park offre la possibilità ai visitatori di prendere fiato, tra grandi alberi e comode panchine; in estate il parco è affollato e vi si incontrano parecchi giovani o semplici impiegati in pausa pranzo. Se cercate una sala tranquilla dove leggere un buon libro, per studiare o per curiosare tra le migliaia di volumi a vostra disposizione, la sala principale fa al caso vostro. Immensa e riccamente decorata di affreschi, offre 500 posti a sedere ed alcune file hanno anche il collegamento internet gratuito.

Museum Of Modern Art
Il nuovo MOMA, tornato nella sua sede originaria di Midtown dopo due anni di trasferta nel Queens, è indubbiamente uno dei musei più belli di New York. Nella nuova sede sulla W53rd st, tra la Fifth Avenue e la Sixth Avenue, il MOMA vi permetterà di ammirare oltre 100.000 dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, modelli architettonici e oggetti di design. Tra i capolavori contenuti, ricordiamo Les Demoiselles d'Avignon di Picasso, Notte stellata di Van Gogh e Broadway Boogie-Woogie di Piet Mondrian. Le ninfee di Claude Monet sono contenute in una galleria a parte.

Park Avenue
Già Fourth Avenue (Quarta strada) è un ampio viale in direzione nord-sud di Manhattan. Per gran parte della sua lunghezza, scorre parallelo a Madison Avenue a ovest e Lexington Avenue a est. Le aiuole al centro di Park Avenue sono curate dal Fund for Park Avenue. Vengono piantate per motivi di convenienza delle begonie, che non necessitano di frequenti annaffiature e resistono all'esposizione al sole. Ogni dicembre nelle aiuole trovano posto alberi di Natale con luci gialle e verdi, per evitare colori che possano creare confusione con le luci dei segnali stradali

Ponte di Brooklin
E' probabilmente uno dei ponti più belli al mondo, una struttura gotica imponente quanto affascinante, che unisce Manhattan e Brooklyn, scavalcando l’East River. Il rapporto con i cittadini è stata dapprima di diffidenza, in seguito il ponte è diventato un simbolo della città apprezzato ed utilizzato come niente altro: un simbolo concreto del Great American Dream. La sua lunghezza è di 1833 metri, la parte sopra l’East River è alta 41 metri sul livello dell’acqua e lunga 486 metri, è largo circa 26 metri. Il peso (esclusa la parte in muratura) è di 14.680 tonnellate. Il pilone dalla parte di Manhattan affonda sotto il livello del mare per quasi 24 metri, mentre dalla parte di Brooklyn per 14; i piloni sono alti in totale 84 metri. I cavi che lo sostengono sono quattro: ognuno di 40 cm di diametro e di 1 km di lunghezza. Sono formati da 5434 filamenti metallici ognuno per una lunghezza totale di 5600 km di filamenti ogni cavo. Quando il ponte fu terminato tra feste e commemorazioni, andò in scena un grande varietà per sottolineare che la costruzione del Ponte era costata forse troppo alla città, sia in termini economici che in vite umane. La passeggiata pedonale all’ultimo livello del ponte, sopra la carreggiata sulla quale scorrono le auto, offre la possibilità di una magnifico colpo d’occhio sullo skyline di Manhattan; vi consigliamo di resistere alla tentazione di voltarvi indietro (se partite da Manhattan) fino a circa metà ponte; girandovi la sensazione sarà stupefacente e capirete anche l’importanza attribuita ad un’opera di questa portata negli anni nei quali è stata costruita. Se partite da Brooklyn (l’opzione migliore) vi avvicinerete lentamente al profilo degli edifici di Midtown ed in una mezz’ora (a seconda delle fermate che farete) vi troverete direttamente nella pace di City Hall Park. Le ore migliori sono la mattina presto, insieme ad una folla di amanti del footing, la sera al tramonto e la notte; vi sembrerà di volare in mezzo ai grattacieli come dei gabbiani. Correre sul Ponte di Brooklyn potrebbe essere un’emozione molto intensa; lanciatevi in una breve corsa e vi sentirete abbracciare dal vento sospinti dalla magia che avvolge il ponte. In occasione del centenario del 1983 una folla festante si è radunata sotto il grande striscione Happy Birthday Brooklyn Bridge, segno che l’affetto della gente è ancora molto forte. L’ancoraggio del Ponte di Brooklyn (The Anchorage) è una struttura simile ad una cattedrale, con soffitti alti fino a quattro piani, ospitata nel pilone di Brooklyn. Durante i mesi estivi diventa teatro di rappresentazioni teatrali, esibizioni e concerti o più semplicemente un posto dove sedersi al termine della passeggiata.

Rockfeller Center
Costruito nel 1931, il centro è composto di 18 edifici ed occupa uno spazio di circa 100.000 mq di terreno, sul quale sorgevano più di 200 piccole abitazioni che vennero abbattute per l'occasione. L’impressionante complesso nel cuore di Manhattan è il più grande centro commerciale e d’affari, di proprietà privata, del mondo. Include alcuni delle pietre miliari di New York tra le quali il Radio City Music Hall, la Rockefeller Plaza con la pista di pattinaggio su ghiaccio e con il grande albero di Natale, il ristorante The Rainbow Room al 65esimo piano dell’edificio General Electric e gli studi della NBC dove si svolge il Saturday Night Live Show. L’albero di Natale in Rockefeller Plaza, alle spalle del Prometeo, è una tradizione iniziata dagli operai addetti alla costruzione del complesso durante gli anni ’30. Senza volere la tradizione si è tramandata fino ai giorni nostri, ed oggi l’imponente albero è un simbolo consolidato per i cittadini e per gli amanti della tradizione natalizia. L’albero infatti attira migliaia di visitatori grazie ai suoi 25 metri di altezza e grazie all’atmosfera che si respira nella piazza, garantita soprattutto dalla magnifica illuminazione. Non mancano i concerti natalizi ed i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno sono piuttosto vivaci nei dintorni dell’albero. Se siete interessati allo shopping avrete di che soddisfarvi visto l'alto numero di esercizi commerciali.

Saint Patrick Cathedral
La cattedrale è magnifica, uno dei pochi angoli di respiro nella confusione della metropoli, la sensazione che si percepisce è sbalorditiva. Sembra il risultato di un attento studio delle cattedrali gotiche europee. La cattedrale iniziò ad essere costruita nel 1859, fu consacrata nel 1879, e fu completata solo nel 1906. La Lady Chapel è dedicata alla Vergine Maria e si trova dietro l’ingresso principale, è il punto più suggestivo ed il più raccolto. Sopra l’ingresso principale si trova la Rose Window una vetrata con forma a rosone che sovrasta uno dei tre organi con ben 7000 canne. L’altare di San Michele e di San Luigi fu acquistato da Tiffany, mentre l’altare che consacra la Mother Elizabeth Seton (il primo santo nato in America) fu disegnato da Paolo Medici. La Pietà contenuta all’interno della Cattedrale è tre volte più grande della Pietà di San Pietro a Roma. La cattedrale è il simbolo degli oltre due milioni di cristiani che vivono a New York, ma a causa della perenne folla di visitatori (3 milioni l’anno) raccogliersi in preghiera non è così facile; nonostante tutto vengono svolte parecchie funzioni sia durante la settimana che durante i week end. Le guglie gotiche della Cattedrale si innalzano per 100 metri rispetto al livello della strada, la larghezza totale della chiesa è invece pari a 85 metri. Un'imponente simbolo del cristianesimo i mezzo ai grattacieli simbolo del presente.

Statua della Libertà
Il simbolo dell'incontro tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. La Signora con la Torcia non rappresenta solamente gli ideali della democrazia ma, negli anni, è diventata il simbolo del lamento degli immigrati, come ricorda la scritta alla base del colosso: 'Give me your tired, your poor, your huddled masses yearning to breathe free...'. Nel 1865, tuttavia, la statua fu concepita esclusivamente come un gesto grandioso, a opera dell'attivista politico Edouard René Lefebvre de Laboulaye e dello scultore Frédéric-Auguste Bartholdi. Nel corso di un pranzo, i due decisero di offrire il loro contributo al concetto americano di libertà politico, facendo un dono alla Terra delle Opportunità. Ventun anni dopo, il 28 ottobre del 1886, una statua alta 45 m e intitolata La libertà illumina il mondo, ispirata al Colosso di Rodi, fu finalmente inaugurata nel porto di New York al cospetto del presidente Grover Cleveland e di una miriade di imbarcazioni a sirene spiegate. Per arrivare fino alla corona della statua (attualmente chiusa) si devono salire 354 gradini, che corrispondono a 22 piani di un edificio: venite la mattina presto per evitare l'affollamento; è difficile contemplare il sogno americano stando ammassati in fila.

Times Square
Una piazza formata solamente da due vie che si incrociano, nessun monumento se non quelli consacrati alla pubblicità, nessun angolo di verde, illuminata a giorno, di notte e di giorno, trafficatissima da macchine e da persone, piena di turisti e di newyorkesi. È il centro dell’immenso formicaio di NYC, un fiume di luce scorre lungo le arterie che l’attraversano; qui un essere umano può soddisfare tutti i suoi bisogni primari. Oltre ad innumerevoli negozi e ristoranti, la piazza è servita da alberghi, mega negozi, studi televisivi e uffici, sedi di giornali (celebre la nuovissima sede del New York Times ) e teatri. L’incrocio della Seventh Avenue e Broadway era poco più che una X formata da due grandi arterie di scorrimento, una squallida piazza chiamata Long Acre Square. Le venne cambiato il nome nel 1904 quando il New York Times spostò la sua sede, nella Times Tower; un elegante edificio ispirato al Campanile di Giotto a Firenze. Per dare maggior importanza al trasferimento della sede la direzione del giornale decise di organizzare un'enorme festa in piazza per il nuovo anno. Per l'occasione si radurarono migliaia di persone e la festa fu memorabile, da quel momento iniziò la tradizione del capodanno a Times Square. La rinascita di Times Square fu sancita quando la Disney ristrutturò il vecchio New Amsterdam Theater per ospitare le versione teatrali dei classici per bambini. Finiva così il periodo buio e dove prima agivano indisturbati delinquenti e prostitute adesso girano turisti e famiglie nella più completa sicurezza. Non solo la Disney ha puntato su Times Square, anche la sede principale di MTV si affaccia sulla piazza, i colossi dell’editoria Vogue, Vanity Fair, CondèNast, GQ, l’agenzia Reuters hanno spostato i loro uffici. È stato inaugurato il palazzo della Nasdaq che fornisce aggiornamenti borsistici in tempo reale, con uno schermo digitale di circa 910 metri quadrati allungato su otto piani. Madame Tussaud ha aperto un museo delle cere degno dell’omonimo londinese, la Warner Bros ha aperto un negozio enorme e così la Virgin, con il famoso Virgin Mega Store. Il vecchio Show World, rinomato magazzino di pornografia negli anni ’80, è stato completamente ristrutturato ed ora vende souvenir per turisti, proietta film per famiglie e ospita spettacoli off-off Broadway. La produzione di musical è ripartita alla grande e foraggia le casse dello stato con produzioni che hanno successo da oltre 18 anni, dando lavoro a migliaia di persone. L’unico vizio rimasto nel tempo intatto consiste nei cartelloni pubblicitari che hanno reso celebre la piazza. Sono effettivamente pacchiani ma sono diventati una tradizione e fanno parte della storia.

Wall Street
La New York Stock Exchange, chiamata spesso con l’acronimo NYSE, altro non è che la Borsa di New York, una delle principali (se non la più importante) piazza di contrattazione del mondo. Benché l’immaginario comune collochi la Borsa a Wall Street, in realtà è leggermente spostata rispetto alla famosa via. A causa degli attentati terroristici dell’11 settembre la borsa è stata chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, adesso l’accesso al pubblico è stato di nuovo permesso ma vige sempre il limite massimo di 3000 visitatori al giorno. Limite che verrebbe abbondantemente superato nei periodi di grande affluenza. L'ingresso è gratuito ma se volete assistere alla mitica apertura delle contrattazioni, scandita dal suono di una campana, vi conviene mettervi in coda almeno dalle 8 del mattino. La stessa campana verrà suonata alla fine delle contrattazioni, alle 4pm in punto; il rituale vuole che sia un broker vicino alla pensione o un grande finanziere a far suonare la campana. Dietro alla facciata in stile Neoclassico, ogni giorno i miliardi passano di mano in mano ad una velocità impressionante, grazie anche ai sistemi computerizzati le operazioni si svolgono a velocità vertiginose. Sul frontone dell’edificio si notano le figure mitologiche rappresentanti il Progresso, l’Agricoltura e l’Industria. All’interno potrete osservare le contrattazioni da una balconata che da direttamente sulla piazza delle contrattazioni. Alla balconata è stata aggiunta una vetrata dopo che Abbie Hoffman e Jerry Rubin nel 1960, gettarono centinaia di dollari falsi creando una confusione enorme tra gli operatori.